Ucraina, pace giusta e sostenibile obiettivo comune.
Il mio intervento in discussione generale in aula alla Camera dopo l’informativa del Ministro della difesa Crosetto
Il tema sul quale oggi siamo chiamati ad esprimerci non è la guerra, ma la pace.
Una pace che deve essere giusta, sostenibile, costruita nel rispetto del diritto internazionale, dell’integrità territoriale delle nazioni, dell’autodeterminazione dei popoli… Essere per la pace vuol dire essere accanto a chi è stato attaccato: ciò a cui abbiamo assistito è l’invasione di uno stato sovrano e sì ministro, stiamo aiutando il popolo ucraino a difendersi e a sopravvivere.
Il sostegno alla resistenza ucraina vuol dire consentire alle vie diplomatiche di aprire un tavolo di pace.
È necessario continuare a supportare la popolazione ucraina contro un esercito invasore e lavorare alla pacificazione del continente europeo.
L’impegno italiano deve proseguire all’interno del consolidato delle alleanze tradizionali, lavorando ad un rafforzamento della capacità europea di svolgere un ruolo politico cruciale a difesa (anche con la costituzione di un esercito unico europe) dei valori fondativi dell’Unione stessa, nell’interesse non di una parte ma di tutti.